sabato 24 settembre 2022

Dentro la notte


Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, 1932.

Libro dello sradicamento, del sarcasmo e dell'irrisione violenta, è considerato un classico della narrativa europea del Novecento.

I vagabondaggi del medico francesce Ferdinand Bardamu, dalla prima guerra mondiale (un mattatoio internazionale in preda alla follia) all'Africa coloniale, dall'America del fordismo alla Parigi dei poveri, mettono impietosamente a nudo sia le miserie dell'individuo (bestia verticale) che quelle della società in cui si muove (una prigione che non ha bisogno di porte). Ogni valore ha perso tenuta. La distinzione tra bene e male si è fatta drammaticamente sempre più labile (l'anarchia dappertutto) . L'unica legge pare essere quella della sopravvivenza. Celine lanciava con questo libro - scrisse il critico letterario del Berliner Tageblatt - "una bomba contro l'intero edificio della nostra umanità". 

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Bisognerà raccontare tutto senza cambiare una parola, di quel che si è visto di più schifoso negli uomini. 

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È degli uomini e di loro soltanto che bisogna aver paura. 

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La miglior cosa che puoi fare quando sei a 'sto mondo, è di uscirne. 


mercoledì 10 agosto 2022

Non puoi mai sapere

Un professore di lettere classiche ripercorre il suo seminario universitario sull'epopea di Ulisse, intrecciando la storia dei protagonisti con quella della sua famiglia. 

Un'Odissea. Un padre, un figlio e un'epopea di Daniel Mendelsohn (Einaudi, 2018) è un libro prezioso sorprendente sui rapporti tra padri e figli, sui significati dell'Odissea, sul valore della letteratura e dell'insegnamento

Una delle stranezze dell'insegnamento è che non puoi mai sapere quale effetto farai sugli altri. Non puoi mai sapere, nel caso tu abbia qualcosa da insegnare, chi saranno i tuoi veri studenti, quelli che coglieranno quel che hai da dare e lo faranno proprio - e quell che hai da dare è, in non piccola parte, quello che tu stesso hai imparato da qualche altro insegnante, uno che a sua volta si domandava se avresti incamerato quel che aveva da dare, uno che, quando tu sarai abbastanza vecchio da scrivere su quell'esperienza, sarà vecchio quanto i tuoi genitori, se non addirittura già morto. Non puoi mai davvere sapere quale dei giovani raccolti intorno al tavolo del seminario verrà, per una qualunque ragione, toccato dall'insegnante o dal testo così in profondità che il contenuto della lezione sopravviverà al di fuori dell'aula, e di te. 


sabato 16 luglio 2022

La storia dei miei versi

La storia dei miei versi non può che coincidere con la mia storia umana. Rifiuto e considero vietate le fredde determinazioni dell'intelligenza, le esercitazioni (sia pur civilissime), le sperimentazioni che furbescamente o ingenuamente tentanto l'impossibile colpo di dadi.

Non mi riesce di capire il "mestiere" di poeta, i ferri, il laboratorio di questo "mestiere". Quella del poeta è per me una pura e semplice condizione umana, la poesia appartiene alla nostra più intima biologia, condiziona e sviluppa il nostro destino, è un modo come un altro di essere uomini. [...] 

Cominciai a scrivere versi non so come, ero sempre in preda a non so quale ebrezza, stordito da sensazioni troppo acute, troppo dolci. Le mille cose che quella snervante primavera mi proponeva erano magicamente gravide di significati, ricche di acutissime, deliziose radiazioni. Come in una seconda infanzia, cominciai a enumerare le cose, a compitare in versi un ingenuo inventario del mondo. 

Bartolo Cattafi, in Poesia italiana contemporanea (Guanda, 1964).


mercoledì 13 luglio 2022

La prova che torneremo

Da Sempre tornare, ultima tappa dellantrilogia a ritroso di Daniele Mencarelli, dopo Tutto chiede salvezza e La casa degli sguardi, sempre pper Mondadori. 

Non so come, ma la bellezza c'entra.
Dentro ogni colore acceso, a ogni battito di ciglia che rinnova lo stupore, io sento qualcosa, come un nome che chiede di essere trovato, e pronunciato. Dentro la bellezza ci abita qualcuno. 
Come ti chiami?
Siamo soli tu e io: esci fuori.
Non lo dirò a nessuno.

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Ho sempre avuto la sensazione che negli occhi degli animali, dentro certi sguardi come quello che mi sta offrendo questo gatto di strada, passi un desiderio enorme di comunicare nell'impossibilità di farlo.
Da anni ho una certezza. Anche questa la tengo per me.
Gli animali sanno.
Per questo non parlano.
Per questo Dio gli ha tolto la parola.

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Vorrei avere il coraggio di confessare ad Annamaria cos'è Dio nella mia vita. Non proprio lui, ma il desiderio di lui. Mi piacerebbe farle sentire cosa ho dentro. Prenderle la mano dal volante e poggiarmela al centro del petto. Dirle senza nessuma vergogna: "Io è come se c'avessi dentro un cane che s'è perso il padrone, con quella nostalgia, come se c'avesse vissuto assieme. E lo cerca ovunque. In certi momenti il profumo del padrone si fa più intenso, allora tutto diventa una presenza innamorata, ma sono lampi, bruciature di luce, in quegli istanti vedo la mano che ha piantato gli alberi" [...] Dio, ti prego, non farmi il torto di non esistere.

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E mi ha preso una felicità che mi sarei abbracciato da solo. Questo viaggio è la cosa più bella che abbia mai vissuto.

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Io voglio una risposta, una solamente.
La prova che torneremo.

domenica 26 giugno 2022

Giovane per sempre

La giovinezza era giovane per sempre. Ad invecchiare era solo la vecchiaia.

Jack London, Storie di boxe.

sabato 18 giugno 2022

Solo adesso


La paura bussava alla porta di ogni ricordo per trovare accesso alle segrete stanze del suo cuore. 

[...] 

E quando la porta si richiuse, fu come si fosse chiuso il coperchio di una bara. 

[...] 

Ecco d'improvviso la realtà.

[...] 

Ineluttabile era dunque la catastrofe.

[...] 

Solo adesso che tutto volgeva al termine, avvertiva come possibile un nuovo inizio.

Stefan Zweig, Paura, 1930.


venerdì 17 giugno 2022

O anche solo un po' di casino

In fin dei conti per fare la rivoluzione - o anche solo un po' di casino - un posto vale l'altro.

Antonio Pennacchi, Il fasciocomunista. 

sabato 11 giugno 2022

Sotto tutte le fronti

Nulla di finito, nemmeno l'intero mondo può soddisfare l'animo umano, che sente il bisogno dell'eterno.

Soren Kierkegard, Aut-Aut, 1843.

Divenir coscienti di se stessi nel proprio eterno valore è il momento più importante di tutta la vita.

Sotto tutte le fronti abita l'uomo eterno.

Chi vive eticamente vede dappertutto compiti [...] Chi vive eticamente sa che importante è solo quell'umanità che si trova in ogni relazione [...] Chi vive eticamente sa che ovunque è un'arena, che anche il più misero uomo ha la sua. 

lunedì 23 maggio 2022

Conoscere me stesso

Io non imprendo questo viaggio meraviglioso per ingannare me stesso, bensì per imparare a conoscere me stesso attraverso i vari oggetti.

Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia (1786-1788).

Non sono mai stato felice come ora. 

giovedì 28 aprile 2022

La dose di libertà sufficiente

Una poesia di Giovanni Casoli, da Sul fondamento poetico del mondo (L'Ora d'oro, 2010):


La pazienza del giorno

incomincia non prendendo troppo sul serio

il profitto e la perdita, 

abbracciando l’aria 

e incontrando la luce. 

Poi pregando Dio per i vivi e per i morti: 

sei anche tu, e potresti essere tu stesso. 

Se fai queste cose con la certezza del passero 

e l’applicazione dell’acqua, 

con la serietà dell’ombra 

e l’attenzione del vento, 

hai conquistato la dose di libertà sufficiente 

ad attraversare le epoche, 

a legare i covoni e salire sul tram.