giovedì 22 dicembre 2022

Il culmine della felicità umana

È la sottomissione. L'idea sconvolgente e semplice [...] che il culmine della felicità umana consista nella sottomissione più assoluta.

Michel Houllebecq, Sottomissione (Bompiani).

La totalità degli animali e la schiacciante maggioranza degli uomini vivono senza mai provare il minimo bisogno di giustificazione.  Vivono perché vivono, tutto qua, è così che ragionano;  poi immagino che muoiano perché muoiono, e che questo, ai loro occhi, concluda l'analisi [...] 

L'umanità non mi interessava, anzi, mi disgustava, gli uomini non li reputavo neanche lontanamente i miei fratelli [...] 

Non provavo nessuna soddisfazione nel ritrovarmi in mezzo ai miei simili [...] 

Già solo la parola umanesimo mi metteva una leggera voglia di vomitare [...] 

L'idea della divinità di Cristo era l'errore fondamentale che portava ineluttabilmente all'umanesimo e ai diritti dell'uomo.

Gesù (insipido rampollo) aveva troppo amato gli uomini, ecco il problema; lasciarsi crocifiggere per loro testimoniava quantomeno una mancanza di buon gusto.


giovedì 8 dicembre 2022

Proletario degli dei

Gli dei avevano condannato Sisifo a far rotolare senza posa un macigno fino alla cima di una montagna, dalla quale la pietra ricadeva per azione del suo stesso peso. Essi avevano pensato, con una certa ragione, che non esiste punizione più terribile del lavoro inutile e senza speranza [...]

Se questo mito è tragico, è perché il suo eroe è cosciente. In che consisterebbe, infatti, la pena, se,  a ogni passo, fosse sostenuto dalla speranza di riuscire? L'operaio di oggi si affatica, ogni giorno della vita, dietro lo stesso lavoro e il suo destino non è tragico che nei rari momenti in cui egli diviene cosciente. Sisifo, proletario degli dei, impotente e ribelle, conosce tutta estensione della sua miserevole condizione: è a questa che pensa durante la discesa [...] Non esiste destino che non possa essere superato dal disprezzo [...]

Anche  la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo.  Bisogna immaginare Sisifo felice.

(Albert Camus, Il mito di Sisifo, 1942)